17 marzo 2004

Christopher Alexander’s element of style

Level of scale

A balanced range of sizes is pleasing and beautiful

Un mancato ragionamento, effettivo ed efficiente, non potra’ essere compensato da una qualunque pratica di acquisizione di competenza. La proporzione fra i momenti di riflessione, meditazione e contatto, percezione ed espressione, e quelli di fattuale azione, deve essere equilibrata, continua, ottima. La mia settimana e’ segnata da un incrementale, avanzante stato di equlibrio, verso una possibile dimensione ossigenata, che non e’, e non sara’ soltantanto in mano mia.

La mia azione mentale e’ volta a considerare il significato profondo della parola amicizia, della quale ben poco mi e’ importato nella vita: c’e’ una disposizione “amichevole”, certamente utile per l’ossigenazione del sangue, verso la quale non ho mancato di riversare energie, e dalla quale non mi aspetto molto altro. C’e’ poi l’intimita’ complice, che presuppone una corrispondenza d’intento, sia pure con scopi che possono essere differenti.

Esiste la appartenenza ad un ordine materiale di esistenza, l’ essere fatti della stessa “lega”, che puo’ essere tanto naturale che culturale, e che porta alla comprensione e all’unita’, cosa che mi interessa molto di piu’, perche’ cio’ che e’ possibile insieme non e’ possibile da soli. Infine la comune aspirazione, spesso determinata da una “comunita’”che puo’ non essere consapevole, ma che produce l’unico effetto condivisibile da molteplici esseri individuali: l’azione sincronica.

17 marzo 2003

RF: To be serious but not solemn: I don’t take decisions in my life with a view to be happy.
Trey: That’s why you’re so miserable!

Comincia la mia settimata ed io sono determinato a suggerire il massimo della serenita’ alle mie ragazze, spero che il tempo mi aiuti perche’ mantenere il ritmo che ci vuole implica una enorme disponibilita’. Penso ai miei anni negli uffici regionali a riempire gli scaffali di documenti inaccurati ed imprecisi, e non sento la mancanza di nulla.

Un nuovo splendente schermo TFT ha riempito la scrivania di Rocco oggi, nella sua luce i miei pensieri si ordinano piu’ facilmente.

17 marzo 2002

Di nuovo abbastanza presto in macchina, ma nel sole stamattina, per andare a Udine a conoscere Leonardo Gementi, specialista di storia, didattica e pratica, della istallazione sonora. Mi pare sia una bella consolazione, come minimo, ma forse proprio motivo di speranza, incontrare qualcuno che parla una lingua familiare di questi tempi.

Ho avuto l’impressione che ci fosse tutto un lavoro che ho dimenticato di fare, eppure vengo guardato come uno specialista anch’io, pare che l’esperienza cui si pensa quando si guarda me abbia una natura di questo tipo. Così a pranzo, a mangiare di nuovo carne e vino rosso oggi, persi in una amabile conversazione che ci ha portato via un bel po’ di ore.

Grazie alla comunità di linguaggio che ci ha permesso di non girare troppo in tondo però, abbiamo messo insieme l’ossatura di un programma di lavoro piuttosto buono, spero bene. L’ipotesi più sensata, e portante, è di portare avanti didattica e mostra nello stesso tempo ed allo stesso livello, idealmente si tratta di organizzare un evento al museo Revoltella a Trieste con un pannello di interventi didattici e scientifici ad illustrare una piccola serie di istallazioni vere e proprie.

Compito di Leonardo è stabilire chi siano le persone, immagino che compito mio sia semplicemente rendere coerenti i programmi di temi ed argomenti. Una serata a pensare molto e dire molto poco, le mie serate con Toni, in una casa familiare