24 febbraio 2004

Uno splendido, completo esercizio che vorrei diventasse la norma della mia esistenza. La percezione netta di una realta’ molto piu’ vera del normale, che mi appartiene ed alla quale appartengo e che pure mi viene negata in modo obliquo, anche da me stesso, incomprensibilmente. Cosi’ comincia la mia giornata, la mia normale settimana da immigrante, la mia vita stamattina. Nella gelida notte delle tre e mezza i miei movimenti sono leggeri, profondi e determinati, come so perfettamente debbano essere, come li intendo io. Ma mi aspetta una giornata, immerso in una dimensione sull’orlo dell’ostilita’, che mi lascera altri graffi profondi sulla persona. Forse e’ solo per questo che sono qui.

24 febbraio 2003

Right now, my personal experience is somewhat like (a leap of assumption here, please accept) being three months pregnant. The process of the next six months is inexorable, inevitable, mostly uncomfortable, often painful, and then: utterly wonderful! A new creature comes into the world. Children, in the Orthodox tradition and in the culture of Southern Europe, are each and always a gift from God. In England, children are a punishment for unprotected sex.

Non si può dire che non eravamo stati avvisati, e con grande squillar di trombe pure, l’accelerazione che il mutamento subisce è totalmente fuori misura. Sono impressionato dal livello raggiunto riguardo al linguaggio, i modi ma pure gli intenti più diffusi. La promozione del mondo riguardo se stesso, ora che inequivocabilmente esso può essere percepito come il “vecchio mondo”, ha un profondo sapore di impossibilità, di inefficacia, di necromanzia. Ma la tempesta provocata dal dibattimento, ogni organismo ha una ferma priorità: sopravvivere, è colma di amarezza e odori sgradevoli, dobbiamo correre ai ripari.

At this point the metaphor is, I hope, somewhat strained. But, the new world is being born. Faith is not blind, but neither is the road ahead always illuminated by flares, and signposts flanked by guys waving torches & pointing. On the other hand, the road ahead is always illuminated, always has signposts, and there are always guys & gals waving & pointing.

Noi invece siamo determinati, sostenuti, ed allo stesso modo terrorizzati da questi nostri, e lo dico nel senso più largo possibile, nuovi bambini, che nulla sanno e di nulla si curano. Prendiamo esempio da loro: sempre preparati e mai coinvolti, mai preoccupati né tesi, sempre affamati e curiosi, pronti a mutare direzione, visione, intento. Mai annoiati né disperati se non per ottime ragioni di sopravvivenza, difesa, adattamento. Naturalmente intelligenti. Intelligentemente naturali. Umani e superumani.

24 febbraio 2002

Una splendida mattinata di sole per schiarire il pensiero dopo un esercizio mattutino di splendida serenità. Una lunga camminata sul lungomare che mancava da troppo. La luce che contiene il nuovo era presente e chiara. E tutti sanno quanto io abbia bisogno di questo. Toni dice che adesso il tempo è finito e devo fare qualcosa, che la mia indeterminatezza e le mie spalle devono risollevarsi, che devo decidere con chi voglio stare. Ragazzi, io non ci posso credere. Ho passato vent’anni con questa donna, lasciando andare tutto quello che volevo insieme con lei. Adesso è facile per chiunque vedere il mio dolore ma non per lei, che è impegnata a pensare al suo. E continuo a non vederci niente di male. È di nuovo un pensiero speciale quello che sento in questa città, ancora mai visto, e alla luce di quello che Marko ci suggerisce, sembra promettere molto. Ma devo pensare alla mia capacità, possibilità, volontà di lavorare adesso. Devo ricordare incessantemente quanto il nuovo mondo si stia preparando, ma devo essere in grado di prepararmi anche io. È solo una questione di definizione: posso lavorare solo in un mondo che ha bisogno di me, posso lavorare solo su quello di cui ho bisogno e mentre molto, intorno a me, sta cessando di esistere, non è per niente facile.