3 febbraio 2004

Continua il processo per le aziende di promozione turistica: il mio lavoro consiste nel selezionare le immagini prodotte al centro negli anni passati e composte con intenti solo parzialmente promozionali. Il risultato della mia ricerca e’ estremamente covenzionale, in termini molto in disuso, ma il mio corrispondente a Pordenone e’ piuttosto soddisfatto. Questa e’ una questione che devo mettere a fuoco meglio e sulla quale ritornero’.

3 febbraio 2003

There is a family, and members of that family move towards each other. Sometimes, this is obvious; often, if takes many years. So, two more questions:

What is a family?

Where does a family originate?

Il mio pensiero corre, mentre i bambini piangono insieme, mangiano insieme, dormono insieme. Alle persone che hanno chiesto qualcosa e non sono state nemmeno sentite, alle persone che ho amato, che sono state, loro malgrado, una così grande fonte di sofferenza, alle persone che ho dimenticato, trascurato, abbandonato. Non sento una colpa, non sento una vera responsabilità, ma la vergogna, questo si.

L’infinita leggerezza, che confina con l’incapacità di approfondire, il senso del tempo che si annulla, rendendo vani i pensieri sul passato, sul futuro, su ogni cosa che non sia qui, e ora. Ed un misterioso senso di protezione che arriva da tanto lontano, e che mi pare così facile da prendere sul serio. In questi sentimenti oscillo, e invece devo andare a Trieste, per i nuovi convegni, interviste, richieste di partecipazione, e devo continuare i colloqui, per procurarmi un lavoro che mi permetta una qualsiasi dignità sociale, nuovi acquisti, altri giri in tondo. Che momento curioso è questo, vicino alla mia data di nascita.

3 febbraio 2002

I miei titoli di oggi sono: L’insidiosa invidia che non ho, Pareti grigie su sfondo terso. E così mi domando cosa scrivere e per chi. Credo che la cosa giusta da fare in questo momento sia davvero pensare meno e tenermi occupato, sarebbe giusto che io mi renda conto delle condizioni in cui mi trovo aldilà di me stesso. Vedo molte cose e molte di queste cose non le ho mai viste affatto, credo davvero non ci siano mai state qui intorno, ma vorrei una consapevolezza maggiore, anzi forse solo più chiara perché qualche volta ne vorrei anche una minore. È ancora stupido volere vedere di più.

21.30 dopo una intensa giornata di lettura ed esercizio lo stato d’animo è molto migliorato e sono molto più sereno e rilassato. Queste depressioni non hanno naturalmente molto a che vedere con la realtà ma mi assalgono aldilà di ogni ragionevolezza. Mi considero fortunato che siano infrequenti e di portata limitata ma questa è la fine di un weekend di grande preoccupazione. Non c’è molto altro da dire sulla situazione, ma come ne esco? In fondo ho solo bisogno di denaro.