1 gennaio 2004

I am no longer prepared to censor who I am

Il mio anno legale comincia con un breve risveglio dal sonno, immerso in un mare rumoroso anche se piuttosto tenue e lontano, mentre Stefania si aggira ancora per la casa e forse è un po’ infastidita. Nella nuova dimensione comune in cui stiamo per trovarci, il mio primo pensiero, quest’anno, è di ricordare quali siano le necessità e le condizioni comuni.

Things are not as they seem.
Neither are they otherwise.

1 gennaio 2003

We pick up our own tab.This addresses, inter alia, the responsibility that accompanies choice. In other words, this is part of what is involved in meeting the obligations which accompany “free will”. Free will is not free. Free will is very expensive.We can do anything we decide to do, providing we are able to address the consequences and accept the repercussions. What is not legitimate is where we take decisions and then pass on the consequences to others.

C’è stata una notte di passaggio significativo, insieme alle due donne (le uniche rimaste?) che più mi amano, e per la quale mi è difficile esprimere in modo articolato la profonda gratitudine che provo. È nota, storica, solida la mia estraneità al capodanno, questo o quello, ma la notte che è passata ha dimostrato, se ce ne fosse bisogno, che l’amore è più grande di così, più grande di così.

Così all’inizio di un nuovo anno, se si dovesse dimostrare l’incombenza del peso della percezione comune, la mia condizione psicoemotiva di questo consiste:

I. Sono attualmente, fattualmente e psichicamente un peso per le mie famiglie. Questa non è una vera novità, ma non sono mai stato così lucido a proposito, le mie libere e coraggiose iniziative ricadono sulle spalle di chi, senza poterne essere affatto responsabile, paga i miei conti. Stefania ha perso il contatto con il suo denaro, con la sua casa, con la sua organizzazione, davvero nulla di strano visto che riesce a restare in contatto con la bambina, con il suo lavoro, con sua madre. Toni si sta facendo in quattro per raccogliere denaro e sostegno umano per sostenere a sua volta me. Come se non avesse già un figlio cui badare.

II. La mia speranza poggia sulla fatto, attuale e ben percepito psichicamente, che le mie famiglie vengono aiutate, in modo indiretto ed inaspettato, a sostenere se stesse, le loro proprietà, me stesso. Le mie percezioni, confuse ed offuscate, stanno riprendendo una forma ed una essenza comprensibili e supportabili. Essa è rivolta alla riconnessione con i miei reali riferimenti, alla ricomparsa della cura e dell’attenzione, nei miei gesti quotidiani, che permettono all’amore di entrare nel mondo. È rivolta alla mia personale capacità di imparare, tutte le lezioni necessarie, ed a prepararmi alla nuovo opportunità che mi si presenterà molto presto. Intanto un solo collega ed un solo amico mi hanno fatto gli auguri.

Music is the architecture of silence.

1 gennaio 2002

Giornata di sole e di silenzio sembra essere. La mattina ha illuminato la facciata della casa sporca (o danneggiata) dai razzi e fuochi sparati ieri sera a pochi metri. È sempre buffo come si possa essere del tutto inconsapevoli delle possibili conseguenze delle proprie azioni. Mi ha fatto davvero piacere ricevere le risposte ai messaggi che ho spedito alle persone che ho lasciato senza salutare. Spero di incontrarne alcune appena torno a Trieste, fra qualche giorno. Le mie giornate a Venezia continuano ad essere di una serenità sconcertante, come se non dovessi aspettarmi proprio nulla, e i nostri amici qua intorno sono stati piuttosto confortevoli in questi giorni. La nostra vita di comunità deve essere intensificata, ma sono sempre così pronto ad isolarmi. Continuo a godermi l’ozio.

19.00 Greta ha trascorso le sue prime 72 ore alla luce.

Per quindici anni ho tenuto un giornale quotidianamente: dal 1977 al 1992 il mio impegno è stato riempire un foglio al giorno. Ho abbandonato l’impegno in coincidenza con la fine del mio incarico di assistente allievi all’Irfop, all’hotel Europa a Marina di Aurisina. Quell’incarico, per dieci anni da quando mio figlio Rocco è nato nel 1981 fino alla chiusura del centro nel dicembre 1991, è stato il perno della mia vita sociale. La mia nuova funzione sociale, nella quale sono entrato nella primavera del 1992, ha coinciso con quella che sembrava essere la fine di un’era, e certamente è stata la fine delle mie annotazioni personali in forma di giornale. Questi giorni sembrano essere appropriati per riprendere il filo. La nascita di Greta è il punto in cui la mia nuova mezza età sembra avere una forma precisa. La sua venuta, ed il suo futuro, sono state l’oggetto di meditazione principale negli scorsi mesi estivi ed ora sono quasi pronto alla nuova forma che la mia vita prenderà. Di nuovo, come è già stato, l’indicazione determinante è la nascita di un bambino, e stavolta è una deliziosa, radiante, luminosa ed energica Perla femmina.