31 dicembre 2003

La chiusura dell’anno, che quest’anno è avvenuta nella notte fra il 23 ed il 24 dicembre, non è un avvenimento da prendere alla leggera. La giornata di oggi è, nella mia tradizione personale, il giorno in cui si constata la ferrea differenza tra la mia realtà personale e ogni realtà convenzionale, inoltre essendo un giorno particolarmente adatto a compiere questa ridefinizione, a causa dell’ovvia disponibilità ed aperture comuni, molto spesso ne esco sorridente. D’altra parte ricordo pochissime fine anno in cui il mio personale sentimento era sincronizzato con quello comune, probabilmente il 1974 e certamente il 1979. Ma in questo giorno, nella mia esperienza percettiva, raramente c’è qualcosa da festeggiare. In questo particolare anno c’è da registrare una totale perdita dei sensi intorno alle 23, considerata quasi come una offesa personale dalla mia metà preferita. Sono spiaciuto, avvilito e profondamente addormentato, mentre l’anno convenzionale comincia in mezzo al solito fracasso.

To resist change is folly.
To direct change is unlikely.
To co-operate with change is an act of intelligence.

31 dicembre 2002

In questo tempo, trascurato da Dio, in questi luoghi, dimenticati dagli angeli così come dai demoni peraltro, io mi sento al centro di un cerchio di attenzione, cura, guarigione. La convenzione per cui in questo giorno l’anno finisce non mi ha mai particolarmente toccato, e in verità non ricordo un solo momento commovente in questa coincidenza, nemmeno tenuto conto del fatto che sia una vera convenzione, cioè considerata tale da tutti. Quest’anno in particolare è finito in qualche momento tra il 21 ed il 24 dicembre, probabilmente in modo incrementale, lentamente, attraverso un lungo crepuscolo. Sono molto perplesso durante queste feste perché è una cosa triste essere separato dalla percezione comune, ed in questi momenti la percezione sembra proprio essere Comune. Ma il senso di inopportunità è chiaro e forte e così cerco un po’ di raccoglimento in mezzo a botti e schiamazzi. Quest’anno in particolare è stato molto più facile di quanto potessi ricordare.La serata è stata piacevole e intima, insieme a Stefania e Toni abbiamo visto un film più volte ritardato e che si è rivelato adatto per il vago senso di fine che convenzionalmente abbiamo accettato. Ci siamo così risvegliati, con un certo piacere, in un anno che sembra davvero promettere altre novità, e speriamo tutti di natura differente da quelle passate per quanto riguarda la nostra vita nel mondo. Certamente il senso è quello di una separata unità.

Greta si è svegliata dopo mezzanotte e si è unita a noi senza disagio. Forse ai bambini un po’ di convenzione rende il terreno sotto i piedi un po’ più solido, forse sono quelli che ne hanno meno bisogno.

31 dicembre 2001

Yesterday afternoon an astonishing thought flew by, and lingered gently: what might life be like if we all supported each other? Astonishingly trite, I know. But astonishingly powerful.

L’ultimo giorno di un anno che non sarà facile dimenticare, in cui la bambina ha fatto appena in tempo, in cui il mio lavoro, la mia città, la mia famiglia sono come svaniti. Per rinascere in una luce completamente nuova. Si dice sempre così: l’anno nuovo, ma stavolta non c’è proprio niente di quello che c’era prima. Il mio personale nuovo mondo è cominciato adesso.

Music is the architecture of silence.