30 dicembre 2003

Ultime battute a Trieste prima di partire, l’uscita sotto la pioggia e divertente ma inopportuna. Greta torna a casa tutta bagnata nonostante il suo nuovo ombrello rosa, così tento di affrontare la società dei giornalai che però è chiusa per ferie, passo a salutare i miei soliti bottegai senza alcuna voglia di vedere il QG. Ancora un pranzo con la mamma che mi piacerebbe essere capace di trattare meglio, ma il tempo scorre e dopo il millesimo ritocco all’istallazione del Pismo, che oramai ho stabilito come del tutto provvisoria in attesa del Jaquar, ed il sonno santo dei bambini, si parte: cena di famiglia al pendolo di Ballò, che se Dio vuole pago io.

30 dicembre 2002

Sento molto la mancanza dei miei esercizi oggi, ma non mi sento né solo né inappropriato. Cerco di mettere in moto le macchine e le chitarre nel pomeriggio, ma devo fare compagnia a Stefania, che si sente già meglio oggi. Vorrei dire a Toni quanto le sono grato per la fiducia che ha in me, ma c’è ancora un po’ di lavoro che deve fare, dentro a sé stessa, ed è meglio lasciarla in pace. I tratti essenziali della difficoltà li sta mettendo bene a fuoco e presto molte cose saranno più chiare per lei che per me stesso. Io ho bisogno di tutte queste donne, ma il bisogno che esse stesse hanno di me si può toccare con la mano. Mi piacerebbe essere capace di dire quello che vorrei per me.
Greta vuole uscire, mi porta sciarpa e giacca e si dirige alla porta, che vita difficile potrebbe essere, anche la sua, come quella di Rocco.

30 dicembre 2001

Adesso è chiaro perché siamo venuti qui, per niente al mondo questa notte avrebbe potuto essere diversa, la bambina ha mangiato e dormito insieme a noi, Stefania ha potuto occuparsene da sola, e io ho dormito bene anche se un po’ a salti. Per questo siamo venuti qui, senza pensare che in fondo è solo un ospedale, e a parte questi stupidi medici che non sanno mai come comportarsi, ne è valsa la pena.A tardo pomeriggio, soddisfatte le normali richieste mediche ed anagrafiche siamo pronti a partire, Stefania non ha nessun disagio, e nella nostra piccola macchina questa bambina piccolissima ci sta.