7 giugno 2003

Una buona, precisa e puntuale chiacchierata con un amico, per cominciare la giornata, e finalmente un pò di pesce al riparo dal sole, per renderla fragrante e deliziosa.

7 giugno 2002

Siamo un po’ persi e un po’ distratti in questo strano approssimarsi dell’estate, carico di nuvole nere e di splendenti luci che tagliano la nostra visione consueta e la riducono. Un posto pieno di sorprese. E la mia sorpresa maggiore deriva dal fatto che riesco a stare sereno in un mondo in cui non ho un posto chiaro, in cui le mie funzioni sono scontate da qualcuno e completamente sfuggenti per me stesso. Non riesco naturalmente a fare a meno di considerare quanto questo possa essere vero per chiunque, e so anche di sbagliare a farlo, ma non è una vera consolazione.

Se io mi sveglio ogni giorno o quasi, in un mondo differente, come potrebbe essere diverso per chiunque abbia soltanto cessato di impegnare tutte le sue risorse nella ricostruzione mattutina del mondo lasciato prima del sonno? Queste meditazioni così profonde e superficiali insieme, portano lontano la visione e sarebbe bene se io potessi renderla più comprensibile e utile per le persone che ho vicino. Credo davvero che il moto verso la realizzazione di questo è continuo.