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“Il desiderio media tra soggetto e oggetto, annichilisce le distanze tra essi trasformando il soggetto in un amante e l’oggetto in un amato. L’amante non è mai isolato dall’amato, gli appartiene. Visto che l’uomo non è autosufficiente e quindi desidera sempre qualcosa al di fuori di sé, la questione di chi lui sia può solo essere risolta dall’oggetto del desiderio e non, come dice il pensiero stoico, dalla soppressione degli impulsi del desiderio stesso. Chi non ama o desidera nulla, non è nessuno,”

Hannah Arendt ne Il concetto di amore in Agostino.

Capita, nella vita di chi sia sufficientemente aperto all’azzardo e alla ventura, di essere esposti alla biografia, al pensiero e alle opere di grandi artisti. Artista è un uomo che possiede un mestiere, che in questo momento identifico con un’arte. Artista quindi, dopo essere stato un apprendista, un lavorante ed un maestro, non è altro che un uomo che, sviluppata una visione, un paradigma percettivo, si azzardi a rappresentarlo per condividerlo, per renderlo disponibile anche a chi quella visione altrimenti non afferrerebbe.

La grandezza di un artista non è identica alla sua fama, alla sua ricchezza o perfino alla sua rispettabilità. Nel tempo, nella storia accettata, molte fortune si sono rovesciate, com’è nella natura della fortuna, così la fama di molti uomini. Facilmente la loro dote e la loro reputazione si sono svuotate di quella portata che li aveva forniti di rilevanza presso i loro contemporanei. Viceversa alcune figure sono emerse dal cantone in cui erano state relegate.

La grandezza di un’opera non è legata alla sua posizione, più o meno privilegiata, più o meno considerata in una qualunque storia dell’arte. L’azione artistica, attraverso i secoli quando sia sufficientemente dotata di potenza implicita, quando cioè sia stata costruita con mezzi adatti a resistere nel tempo, conta per la sua capacità di sanare, di risolvere i conflitti, le contraddizioni del tempo, gli enigmi spaziali, la ferocia dei sentimenti, perfino le singole vite.

Il lavoro di un artista mira a condividere, certo, prima di tutto una percezione. Un artista in buona fede desidera prima apprendere, poi rappresentare e infine essere . Un artista si pone in mezzo ad un universo la cui ampiezza dipende dalla sua comprensione della visione, ma anche dalla qualità della stessa. L’esperienza artistica è una esperienza di combattimento, una lotta interna per il prevalere di una visione temporale, accordata a modi e metodi sentimentalmente condivisi dai più. Oppure è una esperienza di pace, destinata a funzioni taumaturgiche, a cambiare il mondo per il meglio.

Difficilmente un artista ottiene soddisfazione, ancora meno probabile è che la sua domanda abbia una risposta completa, direi che la felicità, per un artista, non è nemmeno presa in considerazione. Non è questo quello che cerca un artista. Il suo successo consiste dell’estensione della sua visione, al fine di averne nozione più completa, più utile. Un artista mira a misurarsi con l’universo, con questo e con ogni altro dominio cui la sua mente possa aspirare.