your slightest look easily will unclose me
though i have closed myself as fingers,
you always open petal by petal myself as Spring opens
(touching skilfully, mysteriously)her first rose
e.e. cummings

Vasco ha Sei Anni.
Tutta la nostra gioia, il ciglio sul quale ogni risorsa investita si rigenera e noi siamo pronti per un nuovo salto, deriva dal funzionamento della nostra memoria. Perfetta la memoria, completa la gioia. Ogni nostra miseria deriva dalla perdita, della memoria come della presenza a noi stessi.
Ecco i dispositivi:
La memoria va costruita, come l’intelligenza, come l’esperienza.
Essa va allenata: la mente impara a trattenere un modello.
Essa va nutrita: le abitudini la soffocano, l’inaspettato la rinvigorisce.
La memoria va redigerita, nell’intendo di comunicarla.
La memoria è danneggiata dalle droghe, dall’alcool, dalle menzogne.
La memoria tende ad ingannare chi la inganna, tecnicamente.
Essa è fondata sulla cura e sull’attenzione. Senza, svanisce.
I gesti rituali sono impressi nella nostra memoria profonda, anche se non lo sappiamo.
La memoria conscia è accessibile e praticabile, utile ed indispensabile.
La memoria inconscia è determinante e imprescindibile, che sia accessibile o meno.
La memoria è fondata sulla consapevolezza, sul gesto determinato.
Ciò che retto dalla volizione si poggia sulla memoria, e lì torna.

La disposizione pionieristica, tratto essenziale del gentleman, riguarda l’investigazione, l’inchiesta, la verifica e la relazione. Tale disposizione, del tutto priva del desiderio di distinzione, riguarda l’esplorazione di un altro mondo possibile, in una dimensione pura, priva di corruzione e rovina.
L’alternativa è il consolidamento, l’organizzazione e la conservazione di un mondo funzionante, abitabile per quanto la corruzione e la rovina siano sostenibili. Un certo grado di usura dei metodi e dei sistemi, infatti, è perfettamente accettabile. Non è affatto accettabile invece transigere il principio.
Ovvio e naturale che ambedue i tratti vitali siano ampiamente complementari. La percezione della corruttibilità del mondo è sostenuta, nei modelli e nella percezione degli stessi, attraverso una ricreazione continua, necessaria alla perpetuazione del principio quanto alla sprezzatura degli oggetti.
Un pioniere costruisce il ponte mentre lo attraversa, gettando ogni conoscenza e giudizio sull’altra sponda. Ogni errore è uno strumento per una conoscenza nuova, ogni caduta una indicazione di opportunità. Per quanto ci riguarda preferiamo vivere sulle isole dalmate, in effetti.
When we die, clearly, our state changes; but not our station. That is, we remain where we are. The kingdom of heaven is within: so, when we die & “go to heaven”, the exterior falls away and we are, where we are.
This is quietly terrifying.
RF

The colour of my voice define who I am. Not my dis-integrate action, not the flux of my dis-connected thinking, not my trembling gesture, my non existent power to believe. Once my voice is firm and warm, or even strong and penetrating, It also corresponds so much more with my intent.