La nostra vita si svolge in uno spazio tra i tempi, in uno spazio tra gli spazi. Non possiede corrispondenze, coordinate, non ha un proprio modo comunicativo. Ogni direzione intellettuale è assente, ogni pulsione fisica è incompresa, ogni emozione scivola, in questo spazio.
La tua vita non è adatta, non possiede i mezzi, per dare luogo a questo spazio. Ogni lingua da te usata ogni giorno è insufficiente, ogni gesto inadeguato, ogni sentimento inappropriato. Non sai dire cosa vuoi, non puoi dire ciò che devi. Non con la lingua che hai usato ogni giorno della tua vita.
La mia vita è un modo di dire. Una lunga preparazione mai conclusa. Ho i mezzi per tessere una tela, non per costruire una casa. Ho dimestichezza con i sogni, non con il cemento armato. Guardo i fili stendersi, nella luce del mattino, e guardo alle mutazioni della luce. Quanto basta appena per vederti.
Solo il Nostro Amore può bastare. La sua scintillante occupazione di ogni visione di cui siamo capaci. La sua immensa capacità di diffondersi, di venir condiviso. Solo il Nostro Amore può difenderci, dagli oltraggi che le nostre vite hanno accumulato.
Il Nostro Amore contiene il germe di ogni vita futura. Di ogni possibile esistenza sensata e praticabile. Qualunque ipotesi lo prescinda è una ipotesi senza vita. Indimostrabile e priva di luce, di energia, di calore. Non abbiamo più nessun’altra vita.
Siamo insieme di fronte ad una scelta lacerante: Onorare i nostri impegni con le persone che abbiamo amato, continuare a servirle. Oppure accettare che la Nostra Nuova Vita ha una Realtà. Che esiste negli atti, oltre che nei sogni. Affrontare questa scelta è ciò che ci tocca, ora.
Tanto da farci sprofondare in un pozza oscura, o tanto da lanciarci in un cielo immenso, in cui le luci non hanno più ombre. Siamo così tanto toccati da non capire più nulla, da non essere nemmeno in grado di dire una parola. Possiamo ascoltare, la musica emergerà.




