Il linguaggio della poesia per esempio: con la sua precisione clinica a rappresentare un immagine elusiva ed aleatoria. E’ un linguaggio adatto ad uscire dal tempo, a parlare delle cose come stanno, mutevoli ed inconoscibili. Il senso dell’esistenza immateriale pretende questo linguaggio.
Una esistenza ideale E’ un’esistenza pratica. Le idee sono semi che si trovano ovunque: la vita pratica è quella attraverso la quale si assiste alla fioritura di semi informi ed in apparenza irrilevanti, oltre che alla scomparsa di bellissimi semi pieni di promesse e curiosità.
La sperimentazione vitale, fuori dalle leggi e dalle norme di qualunque fisica, ha una forte componente pratica e realista, cioè magica. Ogni esistenza godibile, anche ammesso che possiamo considerare altrui una qualunque esistenza, è del tutto sperimentale, empirica, fuori dal tempo.
Ci sono oggetti di assoluta rilevanza che non sono visibili da un qualunque punto di vista situato nel tempo. La nostra esistenza fuori dal tempo non è comunicabile, se siamo privi dell’esperienza o della memoria della stessa. Ogni comunicazione, infatti, implica un accordo sui modi.
Four great challenges for anyone who aspires to personal freedom:
money, sex, negativity & the use of time.
RF

Una attitudine contemplativa trova enorme sollievo nella visione del mare. La assoluta vaghezza dell’esistente trova nel riflesso e nel moto delle onde motivo di rilassamento, dolcezza, pace. Coloro che al mare hanno accesso godono maggiormente della bellezza e della ricchezza del pianeta, dell’architettura naturale.
Una attitudine comunicativa ci porta inevitabilmente a misurarci con un linguaggio che è piuttosto insufficiente, incompleto, inadatto. L’esperienza umana è comunicabile paradossalmente solo tra chi la possiede. Possiamo misurare, paragonare e parlare solo di quello che già abbiamo in comune. Possiamo insegnare solo quello che l’altro già sa.
Nella comunicazione della nostra esperienza del vago è necessaria una chiarezza straordinaria. La più piccola delle imprecisioni linguistiche, unita alla tendenza ad associare i termini come ci pare, che abitualmente usiamo, ci porta lontano fuori strada. La convenzione di vocabolario, che è solo il primo passo, è seguita dalla precisione dei termini.
And then, of course, the thematic concentration also destilles all emotions into a single, all-encompassing mood of solitude and isolation. As the temperature drops, the senses switch to a dormant mode, in which all outward movement is substituted by the slow charging of chemical impulses in the brain. The eyes close and pictures float by like yellowed photographs drifting on a sea of blackness. Strong images in a musical world of loneliness.
Tobias Fischer

La durata di una vita umana è limitata. Molti dei nostri congegni di percezione e definizione del mondo sarebbero adatti ad una vita umana di tre o quattrocento anni, ma una esistenza umana ha termini minori. Non possiamo, nè vogliamo, allungare i termini della normale esistenza umana.
Pure, in una esistenza umana di normale durata c’è tempo per molte cose: per la folle corsa dei bambini, per l’eccitazione creativa dei giovani, per il lavoro diretto e organizzato dell’adulto consapevole, per la meditazione contemplativa di un uomo maturo. Nella percezione comune le cose sono più mescolate e confuse, naturalmente.
Quando parlo dei termini dell’esistenza umana percepita come tale, parlo di memoria. Se siamo quel che ricordiamo è perchè è la nostra struttura di memoria che ce lo impone, se la nostra struttura di memoria è debole e difettosa è perchè il nostro modo percettivo lo è, perchè la nostra attenzione è fragile e discontinua.
Certo, il mondo è ciò che crediamo sia, non può essere il mondo il nostro metro di giudizio. Ciò che chiamo mondo è un modo di fare le cose, oppure un modo di sentirle, comunque un modo speciale di comprendere la realtà. Per una vita umana completa, non solo conclusa o finita, abbiamo bisogno di principi universali, di visioni nel tempo e di una incessante pratica.