Diogene Malamati

Febbraio 27, 2009

Mercury’s Dusk Adventures

Archiviato in: earth — by produzionintuitive @ 1:40 pm


Lo spazio che posso naturalmente abitare è uno spazio molto solitario. Lì si trovano i miei strumenti di percezione istantanea di ciò che nell’universo è comprensibile, per me, in ogni dato momento. Lì si trova ciascuna delle luci che hanno illuminato il mio percorso nel mondo, oltre nella vita reale e pure nelle altre.

Lì ha luogo ogni ridefinizione dei veicoli che adopero per prendere parte alle attività mondane, ai modi ed ai linguaggi di espressione, lì si confezionano i miei abiti, le mie scarpe, i cappelli e gli occhiali. Lì posso pazientemente ricostruirmi dopo che sono stato spezzettato, stracciato ed abusato. Ogni oggetto conservato lì riguarda solo me stesso.

E’ un luogo che contiene il mio piccolissimo patrimonio, gli arnesi per la costruzione e la manutenzione del ponte su cui mi trovo ora. Non sono arnesi adatti alla costruzione di una casa, alla tenuta di un giardino o di una piscina. Solo quelli per curare un orto o per cucinare una cena familiare. Solo poche cose leggere e mobili, adatte per coltivare una piccola intelligenza.

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