Febbraio 28, 2008
Febbraio 26, 2008
Heaven is Where You Are
Love cannot bear that any soul is barred from finding its place in Paradise.
The variety of natures seeking entry, even those who deny the possibility of Paradise, require a variety of Gates.
Grace provide a Gate suited to each and every soul that approaches with sincerity and determination. Some Gates comprise challenges which provide necessary conditions for souls whose nature are not perfected, and which act by using the imperfection as a means of transformation. The greater the seeming imperfection, the greater the possible transformation.
It is said that some Gates have signs over them, marked “Humility”, “Sacrifice”, “Service”, “Suffering”, and that queues outside such Gates are very short.
RF “The Gates of Paradise”
La responsabilità, la capacità di cogliere opportunità e sfide è il tratto qualificante per la residenza in paradiso. Di questa capacità ci si appropria elaborando una abilità di mestiere, cioè una competenza ed una flessibilità intuitiva. La pratica e la successiva familiarità con un ambiente reale ci preserva dal precipitare nuovamente nell’inferno dell’inconsapevolezza.
La nostra vita in paradiso è percepibile per l’alto grado di attenzione cui abbiamo la possibilità di accedere. La grazia e la bellezza infatti, ancora prima del delizioso godimento che procurano, sono caratterizzate dall’intensa dedizione che chiedono. Estendere il momento chiave nel tempo: di questo consiste lo scopo del mestiere, allenare la mente alla presenza completa.
Ogni distrazione ci porta alle soglie del nostro speciale inferno personale. La capacità di raccogliere le forze, di dirigerle con fermezza attraverso l’uso della volizione, è il tratto dell’aspirante umano. Cosa corrobori codesta fermezza, cosa la insidi fino a dissolverla è il nostro oggetto di investigazione, chè nessuno può aiutarci.
Il nostro impegno di fronte a noi stessi ci permette l’accesso al paradiso, null’altro. Ciò che in questa velocissima vita riusciamo ad intendere come fermo: si entra da lì. L’uso della opportunità di vivere in paradiso qui e ora è l’unica sfida, a svincolarsi dalla malattia del domani, a intendere finalmente che oltre al paradiso c’è molto altro.
Febbraio 25, 2008
Fell Like a Leaf
“May we open ourselves to the Unconditioned world, that our wishing for what is real & true & moves from conscience, hope & faith, acceptance & love, moves into & permeates a world governed by fashion, advertising, taste, habit, inventions, prices of near substitutes, expectations of trends & changes in price, changes in the distribution of income & the quantity and quality of the money supply, that our professional lives might be mediated by the imperatives of necessity & sufficiency”.
or, if you are in a hurry:
“When you go into your shop, say Hello God! and you will have good business”.
RF
La prima volta che ho fermato il tempo un agio singolare si è impossessato di me. Una lunga pratica di rallentamento aveva occupato l’inverno e la primavera: l’esercizio di visione aveva subito dato ottimi frutti, i movimenti per l’intera mattina erano scanditi da una lenta danza in giardino, ad osservare lo sviluppo delle gemme.
La prima cosa che muta davvero è la velocità di caduta. Se il vento si ferma non è facile notarlo, se ogni cosa tace perchè l’attrito cessa è in gioco la nostra attenzione acustica, ma se le cose che precipitano continuamente verso la terra si fermano, allora l’aria davanti a noi è ingombra di piccoli oggetti sospesi, come le foglie.
A mano a mano che il tempo rallenta sono io a diventare sempre più veloce, moderare la frequenza dei miei gesti diventa una discliplina in sè. Al rallentare dei miei proprii gesti infatti, una forza nuovissima e per questo difficilmente dirigibile appare, con la pratica di questa direzione la gioia aumenta incrementalmente.




