Non so come ve la caviate con la vostra speciale qualità di stupefazione, di recente io mi sveglio ogni giorno in un mondo diverso. Mi do un tono come se sapessi quel che succede, esco a procurarmi i beni di prima necessità e spesso ci riesco. Ho un buon rapporto con i fornitori, mi pare non notino nulla.
Le città mi sono di conforto, è più facile evitare di essere notati e se si usa l’accortezza di aprire le finestre la mattina presto ci si accorge che l’aria è pulita. La notte infatti è essenziale per la vità della città. La differenza è che non è lo stesso per gli umani. Tutti coloro che hanno scambiato la notte per elemento favorevole sanno di cosa parlo.
Non credo ci sia una creatività più potente di quella di chi desidera che il mondo finisca con sè. L’onda dei cattivi pensieri che si alza intorno alle otto di mattina, pur avendo la notevole discontinuità di cui parlo, ha una caratteristica fondamentale: definisce il mondo come mi trovo ad affrontarlo anch’io.







