
Perso l’equilibrio crolliamo a terra, molto meglio se avevamo i piedi ben piantati, ma forse invece eravamo sull’orlo di ignota oscurità. L’opportunità decisiva della perdita di ogni certezza contiene il germe di una salvezza autentica, pregna di una consapevolezza celeste; ogni ambiente che la favorisca è Sacro.
Pubblicare significa rendere noto: forse noi non desideriamo rendere note le nostre fragilità, forse si. L’esempio che diamo è l’unica forma di comunicazione autentica, gli orrori del pensiero positivo mietono più vittime dell’azione di marketing. La tecnica ingegneristica non è ideologia, e pure ogni ideologia è un inganno. Scrivere autenticamente significa esporre Gioia e Terrore, simultaneamente.
Non mi interessa il vero se non è autentico, la verità consiste di esattezza e precisione, inchiesta e fedeltà, e pure di tradimento ed abbandono. Le costruzioni algebriche, l’eredità di una sapienza antica, non possono essere manipolate, così come ogni altro linguaggio ordinato. I Sapienti portano nel mondo un ordine affusolato e rotante, impossibile da contenere.
La rigidità del pensiero è la causa di ogni retorica maligna. L’impegno a stabilire, a definire una verità ed una realtà finali è in sè azione maligna, fatta di inganno e menzogna. Chè l’autentico fluire vitale consiste solo di una mutevole forma adattabile e flessibile. Ogni certezza ed ogni sicurezza risiedono in un oscuro mondo rovesciato.
Nessuno deve far rumore nel segreto cuore.
Amo le apparenze del non essere naturale.

La caratteristica principale dell’organismo umano è che deve nutrirsi. L’impulso naturale ha le sue complicazioni in effetti, e siccome ci si trova ad essere guidati dalla gola, dalla avidità e dalla lussuria finiamo per distrarci da ciò che ci nutre per privilegiare ciò che ci eccita. Trascuriamo ciò di cui abbiamo bisogno per procurarci quello che desideriamo.
L’impulso innaturale alle delizie illecite è quanto di più comprensibile naturalmente, la complicazione sta nel fatto che tutto questo alla lunga ci uccide. Scopo della vita umana è perpetuarsi, questo significa molte cose ma non certo una rigida ripetitività; l’esercizio dell’intelligenza e dell’esperienza umana è di adattamento, di continua mutazione per adattarsi a diverse condizioni.
In qualche modo lo sviluppo umano è contronatura, ed è appassionante osservarne il dispiegarsi. La risalita della corrente che ogni ritorno a casa implica è il centro focale della vita che si compie, dalla mezza età alla fine. In questo processo la meditazione sulle avventure giovanili è deliziosa, e rende le stesse finalmente comprensibili.
Ma se lo sviluppo umano è in qualche modo contro la volontà celeste, questo non significa che non debba essere perseguito con fermezza; ogni nuovo oggetto che la natura non comprenda può essere il centro di una nuova struttura vitale. Le forme che emergono dal lavoro umano, gli artefatti, non sono rappresentazioni della natura come sta ma come potrebbe essere, in una molto più bella ed importante imitazione dei modi della natura stessa.
“guardino, ma non vedano,
ascoltino, ma non intendano,
perché non si convertano
e venga loro perdonato”.
Matteo, 13, 10-17; Luca 8,9-10.

Ogni paradigma ideologico crede di essere assiomatico, illuminato, razionale. A me queste parole suscitano un nemmeno troppo sottile terrore. La ragione è quell’insieme dialettico che assumiamo come motivo di sopraffazione, un po’ come Gott Mit Uns oppure In God We Trust, siamo noi quelli che hanno ragione, chi non è con noi è pazzo, o comunque sottosviluppato.
La differenza fra un qualunque paradigma ideologico e l’unità sta tutta in un sentimento ed in una consapevolezza di quanto misera sia la nostra condizione. Di una popolazione terrestre che sta tutta sulla stessa barca è difficile parlare quando si considerino tali paradigmi. Le Tradizioni Autentiche mirano tutte alla difesa dell’organismo umano, delle sue gioie e dei suoi lamenti. Le ideologie badano invece ad escludere.
Ogni sistema ideologico che si riduca ad essere soltanto questo è un sistema fascista nel senso originale del termine: Chi non è con noi è contro di noi. Questo ci rende ciechi, sia allo svantaggio altrui che alla miseria del nostro privilegio. Ovvio che l’istanza etica, morale ed infine politica è tutta compresa nel definire quale sia lo scopo della vita umana sulla terra: quali le sue necessità e le sufficienze.
L’esercizio umano è tanto ideale quanto pratico. Ogni visione ideale va testata duramente, nel tempo e nello spazio, e scartata quando non funzionante. In una sorta di ingegneria della gnosi il coraggio di ammettere che la propria visione era abbagliata è condizione necessaria per lo sviluppo. Non è difficile, ed anzi sembrerà banale, a chiunque possieda un mestiere. Ma non è affatto facile incontrare una tale persona.